Lucifero e la mela di Newton – Arcano XV

Io sono una parte di quella forza che sempre vuole il male ed opera per il bene
Mefisto, in il “Faust” di Goethe

Esiste davvero il Diavolo? Esiste il male?

Qualunque cultura possiede un archetipico demoniaco in cui viene condensato tutto il male.

Nella versione cristiana il demoniaco universale è conosciuto con il nome di “diavolo” e i nostri fogli sparsi non potevano non contemplare un archetipo tanto importante.

Già solo all’interno dei tarocchi questa figura è stata oggetto di diverse varianti.

Serpente-drago, a volte con testa di donna e mani e piedi umani, nella prima parte del medioevo. Munito di ali o satiro dalle gambe caprine nel tardo medioevo. Ulteriori elementi terrificanti vennero aggiunti nel Cinquecento e, nel Seicento, gli elementi animaleschi tipici del medioevo (corna, artigli, zoccoli di capra, ali di pipistrello, mammelle di donna) vennero associati alla figura umana. Una seconda faccia raffigurata sull’addome o su altre parti del corpo del diavolo racconta di come in questa figura le funzioni superiori dell’ uomo risiedano nelle zone più infere.

Nel XVIII sec. venne poi cristallizzato uno schema iconografico che innalzava il diavolo su un piedistallo ai cui piedi venivano poste due figure demoniache, spesso incatenate, ma i cui gioghi erano così larghi da potersi liberare.

I tarocchi quattrocenteschi invece, per singolare combinazione, ci sono pervenuti tutti privi dell’ arcano del Diavolo e quindi non ci è dato di sapere come venisse raffigurato.

Comunque sia l’arcano XV risulta tra le figure più inquietanti ed affascinanti dell’intero mazzo: egli è l’androgino, il Baphomet dei Templari, la luce astrale o grande agente magico di Levi, il Solve et Coagula degli alchimisti, il Daimon, nonchè dio Pan e archetipo del “male” e dell’ombra per eccellenza.

Nella cultura cristiana compare nel giardino edenico sotto forma di Serpente e tentando l’uomo gli dona la “conoscenza del bene e del male”.

Quindi potremmo pensare che prima dell’arrivo del diavolo non vi fosse distinzione tra bene e male o giusto e sbagliato.

Le cose erano semplicemente ciò che erano mancando l’idea del dualismo.

Ma quando l’uomo mangiò il frutto di quell’albero egli divenne capace di conoscenza e soggetto di coscienza.

Egli conobbe la differenza tra il bene ed il male e venne condannato ad una vita fuori dal paradiso terrestre.

L’ uomo venne separato da Dio e reso mortale.

La nascita del dualismo parrebbe dunque dare origine alla vita così come la conosciamo. Ma tutto ciò cosa potrebbe significare?

Jung ad esempio ci insegna che la Psyche umana all’origine era indifferenziata (la vita nell’Eden). Una Psyche alle origini parrebbe non conoscere il concetto di tempo e spazio ma solo il concetto di infinito non potendo creare differenze fra ciò che è interno ed esterno, fra conscio ed inconscio.

La Psyche dell’uomo prima dell’arrivo del serpente tentatore era dunque indifferenziata?

Dopo aver mangiato la “mela”, l’IO potrebbe essere diventato il guardiano del Conscio e l’Ombra, relegata nell’Inconscio, divenne un territorio sconosciuto e bacino di ogni male.

E Satana significa guarda caso oppositore, antagonista, mentre diavolo (dia-ballo) significa colui che divide e dis-unisce.

Ma antagonista di chi? Di Dio? Dell’uomo? E cos’è che viene diviso? … e se fosse l’uomo stesso?

Satana diviene l’avversario dell’ uomo e l’Ombra diviene l’antagonista dell’ IO perché scindendo l’individuo (ossia un’entità indivisa, in–divisuum) crea il paradosso dell’individuo scisso!

Conscio, Inconscio, Inconscio collettivo nella loro differenziazione creano ciò che noi percepiamo come realtà.

L’ arcano del Diavolo, dando forma al lato Ombra,  mette l’ uomo di fronte alle proprie paure, alle proprie pulsioni, alla propria parte sadica ed animalesca.

A noi  la scelta di cosa fare di queste nostre parti apparentemente inconciliabili con la nostra parte cosciente. Ma ricordiamoci che

“Negare l’ esistenza del Diavolo, è un inganno dell’ombra stessa”  (Beaudelaire)

Gli “attacchi di Pan-ico“, sempre più diffusi, ci fanno capire che l’archetipo di Pan è molto presente nella nostra società.

Il Dio Pan, il dio cornuto dal volto barbuto e il busto umano, corna e zampe caprine, seduttore di ninfe grazie al suo aspetto forte, possente e mascolino, fuori dall’Olimpo a causa della sua terrificante bellezza, il cui grido potente induceva gli umani nel “panico”, diventa l’ emblema e l’ archetipo del piacere fisico e sessuale, della concretezza materiale e della potenza della Natura stessa.

E se la vista o la negazione della nostra parte inconscia inducesse ad un sentimento simile al panico?

Curiosamente il Diavolo è rappresentato dal segno del Capricorno, ossia il segno zodiacale che apre la stagione invernale durante il solstizio d’ inverno. Qui il giorno cede il passo alla notte e le “Tenebre” prendono il sopravvento sulla luce del giorno. Ma solo per poco perché, si sa, il Sole oramai giunto al suo estremo limite pian piano riconquisterà il suo potere riprendendo il passo sulle tenebre (Sol Invictus).

Inoltre Saturno è esaltato nel segno del Capricorno e Saturno viene spesso sovrapposto a Cronos, il Signore del Tempo.

In epoca romana per festeggiare questa inversione vennero dedicati al dio Saturno “i saturnali“, ossia feste di carattere orgiastiche, ricche di doni e banchetti in cui il rovesciamento della potenza del giorno sulla notte veniva festeggiato con un rovesciamento dei ruoli nella società.

E che dire del pentagramma rovesciato, altro simbolo del diavolo?

Nel rovesciamento non ritroviamo forse lo schema dei festeggiamenti all’interno dei saturnali dove gli schiavi erano resi liberi?

Il pentagramma, la stella a 5 punte, rappresenta nell’esoterismo il microcosmo e dunque l’uomo. Nel rovesciamento nasce l’antagonista dell’uomo, ossia il diavolo. Il pentagramma rappresenta inoltre i 5 elementi (spirito, fuoco, acqua, terra, aria).

E se in quel rovesciamento del pentagramma potessimo vedere lo spirito degli elementi che penetra e vivifica la materia?

La somma teosofica di 5 (1+2+3+4+5) da 15, il numero del diavolo e simbolo della materia.

Mentre preparavo questo articolo feci uno dei miei sogni; sognai il Baphomet, fermo ed austero. Non fece altro che mostrarmi una mela che cadeva.. la mela di Newton. Rimasi sorpresa ma ben presto il messaggio fu più chiaro riportandomi al concetto di gravità.

Pensai alla caduta di Lucifero. E se l’archetipo della caduta avesse a che fare con il principio per cui lo Spirito scende facendosi materia? Non diventa forse la materia sede del principio di gravità? E se la stessa chiamasse a sé anche i corpi materici ed eterici dell’ uomo? Lucifero ci racconta nuovamente della dimensione spaziale-temporale? Il pentagramma rovesciato.. lo spirito si fa carne!

Due giorni dopo mi venne regalato da un caro amico un libro da lui scritto di cui non conoscevo l’esistenza. il cui titolo era “La mela di Newton”.

Il Tema? Satana, Lucifero, la scacciata dall’Eden, la gravità, i principi di fisica quantistica e i corpi quantici.

Ottenni la conferma di ciò che sognai vivendo una interessante sincronicità.

Ne riporto alcuni interessanti passi.

“La Forza di Gravità ….. in ambito fisico rappresenta la forza attrattiva della materia. L’ aspetto bio – eterico della sfera materiale che secondo molte tradizioni è responsabile della reincarnazione e del karma è dovuto alla forza di gravità metafisica che avvolge il nostro pianeta e che agisce anche a grande distanza portando anime di altri sistemi a incarnarsi sulla terra.”
“Ma come si forma l’ Universo Materiale o atomico? La visione esoterica oggigiorno prende spunto dalla metafisica e dalla fisica quantistica così correlata: il mondo spirituale corrisponde all’universo delle stringhe, il mondo mentale ai leptoni, il mondo astrale ai quark, il mondo fisico agli atomi. I mondi astrali, mentali e spirituali si compenetrano tra loro in base alla frequenza così come tutti compenetrano il mondo materiale che è quello più grossolano”
“La mela di Newton” – Battista Pasquale

In questi passaggi ritrovai i quattro elementi degli antichi filosofi, degli alchimisti e dei cabalisti.

Chi dunque raggiunge la coscienza del corpo spirituale (l’Atziluth dei cabalisti, elemento fuoco e corpo metafisico più elevato) potrebbe comandare le stringhe. E chi ha potere sulle stringhe potrebbe avere potere sui leptoni, i quark e gli atomi, e dunque sulla materia.

“E se quello che in oriente hanno chiamato il risveglio della Kundalini fosse un balzo quantico?”

Levi, e siamo nell’Ottocento, ci racconta che esiste un agente magico universale che è l’anima del mondo e all’interno del quale sono racchiuse due correnti contrarie ma mai opposte la cui tensione genera la vita così come la conosciamo.

Questo agente penetra ogni cosa, ci racconta del mistero del binario, ossia del numero 2 ed espressione del dualismo di cui sopra.

E se l’ albero della scienza del bene e del male, i cui frutti danno la morte, fosse l’ immagine di questo segreto ieratico?

Egli chiama il grande agente magico con il nome di Luce Astrale, ossia un etere elettro-magnetico che gli antichi hanno spesso rappresentato come un serpente che si morde la coda.

Ci dice ancora che la Luce Astrale è il seduttore universale raffigurato dal serpente della genesi; di per sé stesso indifferente, si presta al bene e al male, porta la luce e diffonde le tenebre e si può chiamare Lucifero o Lucifugo.

Essa è l’ anima fisica dei 4 elementi e il Pentagramma rappresenta il dominio della Volontà sulla Luce Astrale“.

Curiosamente il pentagramma è tra i simboli maggiormente utilizzati come protezione. E nella magia cerimoniale non si traccia forse con il pugnale la cui lama, lo abbiamo detto più volte, rappresenta la facoltà analitica tramite la quale posso dominare la nostra parte inconscia riunendola alla parte conscia?

Che dire dell’immagine della donna che deve schiacciare la testa del serpente per sconfiggere il male? o dell’icona di San Michele Arcangelo? E se fossero simboli misterici di coloro che sottomettono con l’intelligenza le forze cieche?

E il Mago raffigurato nell’Arcano I non detiene sul tavolo i simboli dei 4 elementi? Non deve egli saperli dominare per divenire un mago?

L’ Arcano XV sembra dunque raccontarci della formazione del mondo della materia oltre ad inneggiare la formula  del “Nosce te ipsum“, il “conosci te stesso“, punto di partenza di ogni formula iniziatica. Ci spinge nelle nostre profondità alla ricerca della pietra filosofale (Vitriol). Il percorso sull’albero cabalistico del Diavolo è quello che congiunge Hod (la sfera di Mercurio, l’ intelletto, il serpente) a Tipheret (la sfera del Sole, il Cristo, il San Michele Arcangelo) accompagnandoci dunque ad una conoscenza illuminata che porta all’apertura del Terzo Occhio. La lettera ebraica corrispondente è infatti la Ayin, che significa oltre che “Nulla” anche “Occhio” e Ajna chakra è combinazione il chakra del terzo occhio.

In ebraico Satana (ShT) è composto dalle lettere Shin (lo Spirito) e Thet (il serpente tentatore).

La Shin (fuoco) corrisponde all’arcano XX e la Thet (forza) all’ Arcano XI, la cui somma è 31.

Shin è l’unione spirituale tra cielo e terra. Thet è lo spirito fatto carne, lo spirito in azione.

LA (nulla) vale 31. Ma anche AL (il tutto manifesto, dio, l’ uomo) vale 31

LA=AL=31 il tutto e il nulla si identificano e ShT, equivalente dinamico di AL e LA, diviene la forza, il moto, che può spingere e portare l’ uomo verso il tutto manifesto o il nulla.

Dentro ShT possiamo trovare la formula della Grande Opera.

Curiosamente anche PAN significa il Tutto.

La Magia è dunque una Scienza che studia i misteri della Natura e dell’ uomo e nulla ha a che fare con certe ciarlatanerie che ogni tanto mi capita di vedere. Essa ci spinge a conoscere noi stessi e soprattutto ci insegna a pensare a cose che prima parevano impensabili.

Impariamo a pensare!

“Se sollevo la mia testa io e la mia Nuit siamo uno. Se chino la mia testa, e sputo fuori veleno, allora è il rapimento della terra, ed io e la terra siamo uno” (AL. II, 26)

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Articolo scritto da Njadyr, 14 febbraio 2019.

 

Bibliografia

“I Tarocchi e l’albero della vita” – C. Marucchi, Psiche2, 2010

“Gli Arcani della vita”, Claudio Widmann, Magi Edizioni, 2018

“Magick” – Aleister Crowley, Casa Editrice Astrolabio, 1976

“La Mela di Newton” – P. Battista – Ed. privata

“Liber Legis”, Aleister Crowley

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